Spesometro2017


Istruzioni per la produzione e l’invio dei file ‘Dati Fatture’

= COGEFOX

  1. Se necessario, aggiorna Cogefox alla versione 37.06 o successiva (la versione appare in basso a destra nella finestra di Cogefox).
  2. Se è stato necessario aggiornare Cogefox, eseguilo selezionando gli esercizi di tutte le aziende gestite contenenti movimenti relativi all’anno 2017 così che vengano aggiornate le tabelle con i nuovi campi necessari al corretto funzionamento di Spesometro2017.
  3. Controlla che per ciascuna azienda siano compilati TUTTI i campi presenti in (Aziende->AnagraficaAzienda).
  4. Compila per ciascuna azienda la colonna Nt (Natura) dei codici iva (Archivi->TabellaIva) con aliquota=zero oppure definiti come ‘Reverse Charge’ (Tipo=5). La tabella di riferimento la trovi qui.
  5. Controlla la correttezza delle anagrafiche clienti/fornitori utilizzando (Stampe->ControlloDatiFiscaliCli/For). Consigliamo di concentrarti sui soggetti che hanno operazioni nel periodo relativo alla comunicazione da inviare, e di utilizzare la selezione automatica (Alt-T) per puntare quelli da correggere. La correzione va fatta in (Archivi->Clienti) o (Archivi->Fornitori) quindi consigliamo di stampare i soggetti selezionati con Alt-T, uscire dalla procedura, stampare e poi utilizzare il menù (Archivi) per la correzione.
    Alcuni errori comuni per i quali è necessaria la correzione:
    – Non è definito lo stato estero che è stato inglobato nella partita iva (es.: DE1234567). Ricordiamo che la partita iva intracomunitaria DEVE essere ripulita dallo stato che ha il suo campo quindi la correzione sarà StatoEstero=94-Germania (usare F5 per l’elenco degli stati) e partita iva=1234567. (Annotatevi che ‘Olanda’ è elencata come ‘Paesi Bassi’ e ‘Gran Bretagna’ è elencata come ‘Regno Unito’)
    – E’ stata utilizzata la provincia per registrare lo stato estero. Ricordiamo che la provincia va compilata solo per i clienti italiani, per gli esteri va svuotata
    – E’ stato compilato il Codice Fiscale come partita iva dei clienti/fornitori esteri. Ricordiamo che il codice fiscale può essere utilizzato solo per i soggetti italiani
    Il lavoro di pulizia delle anagrafiche può portare via parecchio tempo quindi consigliamo di affrontarlo il prima possibile.
    Tieni presente che dal 2017 vengono comunicate anche le anagrafiche complete (Ragioni sociali, Indirizzi, Comuni,Province) quindi fai pulizia anche in questi campi se li hai utilizzati per altri scopi.
  6. Se hai registrato acquisti intracomunitari, l’AdE vuole sapere per ciascun documento se si tratta di Beni o di Servizi. Utilizza (Contab->ImpostaBeni/ServiziIntrastat) per impostare ‘B’ oppure ‘S’ nella prima colonna. In caso di documento misto (sia beni che servizi) vale la regola della prevalenza.
  7. Le schede carburante (non avendo partita iva) non vanno comunicate. Se con i precedenti spesometri avevi impostato la partita iva con undici zeri, cancella la partita iva ma soprattutto imposta la casella ‘Carburante’ presente in (Archivi->Fornitori)
  8. Se hai registrato bollette doganali, assicurati che il/i fornitore/i abbiano spuntata la voce ‘Dogana’. Ricorda che dal 2018 l’AdE impone che ciascuna dogana sia registrata come fornitore con specificati l’indirizzo e la partita iva. Quindi preparati. Per il 2017 i fornitori ‘Dogana’ verranno comunicati automaticamente con un identificativo prefissato. Quello che devi fare è ricordarti di spuntare la voce ‘Dogana’.
  9. Ricordati di controllare in (Archivi->SerieDocumenti) la correttezza dei suffissi per distinguere le diverse numerazioni delle fatture emesse, se usi diverse numerazioni.
    Da quest’anno vengono inviati all’AdE i singoli documenti ed è necessario distinguere, ad esempio, la fattura immediata n.7 dalla fattura differita n.7. Questa impostazione dovrebbe essere già stata fatta prima dell’emissione dei documenti. Ma nel caso si siano importate le fatture da un programma esterno, potrebbe essere necessario impostare la tabella.

= SPESOMETRO2017

  1. Se Spesometro2017 non è ancora installato sul computer esegui qui la prima installazione, poi lancia l’icona ‘SP17’ e segui le istruzioni per la richiesta della licenza.
  2. Se necessario, aggiorna Spesometro2017 alla versione 2017.3.5 o successiva (la versione corrente appare cliccando sul menù (?->InformazioniSu…)
  3. Dal menù (Accesso) apri una comunicazione (azienda) già presente o genera una nuova comunicazione. Ricorda che per ogni azienda devi effettuare due comunicazioni, la LiquidazioneIva e i DatiFatture (emesse e ricevute) secondo le scadenze per ciascuna definite dall’AdE. In questa pagina ci occupiamo dei DatiFatture.
  4. Clicca sul menù (InvioFatture) e seleziona (se non è stata precedentemente impostata) l’azienda da importare.
  5. Controlla o digita la partita iva del Contribuente
  6. Clic su ‘Avvia estrazione’ (si importano da Cogefox i movimenti da comunicare) e poi Clic su ‘Avanti’
  7. Clic su Genera Database. Al termine dell’operazione abbiamo due possibilità:
    – se non si sono riscontrate incongruenze nei dati si attiva il pulsante ‘Avanti’ e si può proseguire cliccando su di esso.
    – se sono state riscontrate incongruenze nei dati viene aperto ‘Blocco Note’ con l’elenco delle cose da sistemare negli archivi clienti/fornitori. In questo caso chiudi il programma, ritorna in Cogefox per effettuare le correzioni, poi rilancia SP17 e riparti dal punto 4.
  8. Se per questa azienda è la prima comunicazione ‘DatiFatture’ che esegui, ti consigliamo di creare sul disco locale una cartella dedicata ai file relativi che produrrai in futuro per questa azienda.
    L’esempio tipico è creare all’interno della tua cartella ‘Documenti’ una sotto-cartella ‘DatiFatture’ e (se gestisci più aziende) delle sotto-sotto-cartelle con i nomi delle azienda relative. In questo modo avrai sempre ben organizzati e reperibili i dati di ciascuna azienda.
  9. Seleziona il tipo di rapporto che vuoi generare (Excel, consigliato se installato nel computer, oppure PDF), poi clicca su ‘Produzione file xml’. Il programma propone la cartella utilizzata in precedenza per questa azienda oppure (se è la prima volta) consente di selezionarne una. I file XML prodotti e il relativo report PDF (se l’opzione è stata selezionata) verranno posizionati in questa cartella. Il nome dei file prodotti è generato automaticamente dal programma e non va cambiato. Il nome è del tipo ‘IT01872570237_DF_005FU.xml’ dove si leggono la partita iva del contribuente, la parte fissa _DF_ e un progressivo alfanumerico che evita di spedire file con nomi già utilizzati in precedenza. I file XML prodotti sono generalmente 2, uno per le fatture emesse (DTE) e uno per le fatture ricevute (DTR).
    ATTENZIONE: L’AdE ha stabilito che le dimensioni dei file non possono superare i 5 MB. Se uno o più file eccedono questo limite il programma lo segnala e l’operazione di produzione va ripetuta utilizzando opportunamente i controlli a sinistra, spezzando così la comunicazione su più file di ridotte dimensioni.
    Un altro limite stabilito dall’AdE è quello di ‘massimo 1000’ clienti(o fornitori) per file e di ‘massimo 1000’ fatture per cliente (o fornitore). Non abbiamo ritenuto opportuno applicare questo controllo nella produzione del file XML ritenendo che nessuno dei nostri clienti si avvicini a tale ampio limite. In caso contrario contattateci e troveremo una soluzione idonea.
  10. Al termine delle operazioni del punto 9. il programma segnala il nome dei file prodotti che vanno inviati all’AdE (dopo il controllo e il sigillo di ciascuno di essi) oppure, se siete sprovvisti di credenziali per operare autonomamente sul sito dell’AdE, inviati al vostro consulente per l’invio da parte sua.